
Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce (Is 9,1)
Qui troverete le relazioni giornaliere del convegno
Giovedì 25 aprile - pomeriggio:
Eccoci finalmente all'apertura del 47° Convegno della Comunità Maria! Tornare dopo tanti anni a Fiuggi ci riempie il cuore di gioia e lo Spirito Santo fin da subito ha invaso il Palacongressi. Il canto del convegno, così come la profezia "Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce" è ciò che il Signore farà in questi giorni per tutti noi, è la sua promessa.
"Ti darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno Spirito nuovo", così si innalza il canto di apertura a questo 47° Convegno, poiché dove c'è un cuore nuovo c'è la luce di Cristo. Il Signore vuole ricostruire il nostro cuore e la nostra vita e per fare questo ci porta sul Suo monte santo e qui ci terrà per i prossimi giorni del convegno. Quanto amore il nostro cuore ha sentito con la parola che ci ha donato durante la preghiera: la profezia della nostra Comunità!
" Alla fine apparve agli undici, mentre stavano a mensa, e li rimproverò per la loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che lo avevano visto risuscitato. Gesù disse loro: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura.Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove,prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno». (Marco 16, 14-18).
Allora entriamo nella Tua Luce, Signore, nella Tua benedizione poiché ognuno di noi, figlio Tuo, è prezioso ai tuoi occhi. Diciamo il nostro Sí e siamo pronti in questi quattro giorni di Convegno a percorrere il cammino che Tu hai preparato per noi, dalle tenebre alla Tua Luce. Mano nella mano.
Venerdì 26 aprile - mattina:
Cari fratelli facciamo festa! Acclamiamo al Signore che viene! Con questi sentimenti abbiamo cominciato il nostro incontro di preghiera di stamattina: la lode innalzata dal popolo di Dio unito è un potente esorcismo, che permette alla luce di squarciare le tenebre del sepolcro in cui spesso restiamo chiusi e il Padre è subito venuto ad abbracciare i suoi figli bisognosi di amore! E' stato profetizzato "Tu sei il mio figlio prediletto in te mi sono compiaciuto!" Invitati a rispondere a questo grande Amore, pregando gli uni per gli altri, piano piano il nostro cuore ha cominciato a sciogliersi e ad accogliere le potenti guarigioni che il Signore aveva in serbo per noi! Queste sono le parole che il Signore ci ha donato: "Mentre si avvicinava a Gerico, un cieco era seduto a mendicare lungo la strada. Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse. Gli risposero: «Passa Gesù il Nazareno!». Allora incominciò a gridare: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!». Quelli che camminavano avanti lo sgridavano, perché tacesse; ma lui continuava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». Gesù allora si fermò e ordinò che glielo conducessero. Quando gli fu vicino, gli domandò: «Che vuoi che io faccia per te?». Egli rispose: «Signore, che io riabbia la vista». E Gesù gli disse: «Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato». Subito ci vide di nuovo e cominciò a seguirlo lodando Dio. E tutto il popolo, alla vista di ciò, diede lode a Dio" (Lc 18, 35-43).
Il nome di Gesù, invocato con semplicità, ha lavorato nel profondo e la Grazia di Dio ha raggiunto anche tutte le famiglie che abbiamo lasciato a casa. Le nostre mani alzate come i bambini il Signore ha riempito con l'abbondanza dei suoi doni e di grande conforto è stata la Parola donataci alla fine di questa preghiera: "Se lo Spirito di Dio abita in voi, non siete più nella carne ma nello Spirito. Ma se uno non ha lo Spirito di Cristo, non appartiene a lui. Se Cristo è in voi, certo il corpo è morto a causa del peccato, ma lo Spirito è vita a causa della giustizia. E se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, colui che risuscitò Cristo dai morti vivificherà anche i vostri corpi mortali mediante il suo Spirito che abita in voi" (Rm 8, 9-11).
Vogliamo continuare a percorrere la strada luminosa che il Signore ha preparato per noi, in questo convegno!
Venerdì 26 aprile - pomeriggio:
Nella preghiera del pomeriggio il Signore è venuto a ricordarci che siamo figli liberi; attraverso la preghiera di Lode, il Signore ci ha donato un momento di autentica eternità ed è venuto ad operare liberazioni e guarigioni. Nella Sua infinita misericordia, l’amore del Signore è penetrato nelle profondità del nostro cuore; Colui che ci ha scelti da sempre ci invita ad essere veri e autentici davanti a Lui per poter essere così liberi e guariti dal suo Spirito. Il Signore ci chiede di continuare a confidare ad aver fede e di non esitare a gridare a Lui nel momento del bisogno, perché solo così potremo scoprire che la tomba delle nostre morti è già vuota.
Questa è la Parola che il Signore ci ha donato: “Il primo giorno dopo il sabato, di buon mattino, si recarono alla tomba, portando con sé gli aromi che avevano preparato. Trovarono la pietra rotolata via dal sepolcro; ma, entrate, non trovarono il corpo del Signore Gesù. Mentre erano ancora incerte, ecco due uomini apparire vicino a loro in vesti sfolgoranti. Essendosi le donne impaurite e avendo chinato il volto a terra, essi dissero loro: «Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risuscitato. Ricordatevi come vi parlò quando era ancora in Galilea, dicendo che bisognava che il Figlio dell'uomo fosse consegnato in mano ai peccatori, che fosse crocifisso e risuscitasse il terzo giorno».Ed esse si ricordarono delle sue parole.” (Lc 24, 1-8)
Sabato 27 aprile - mattina:
La preghiera della mattina si è aperta con un canto di lode: "Questa è la gente che loda il Signore". Il Signore ci chiede di lodarlo perché la lode è il dono più prezioso; l’importante è non stare in silenzio, perché tutti i doni scaturiscono dalla lode e dunque noi non dobbiamo mai rimanere con le labbra chiuse.
Il Signore ci invita ad abbandonarci tra le sue braccia e ci esorta a donargli la nostra vita: a conferma di questa richiesta paterna ci ha donato un canto profetico: “Dio tu mi dai piedi di cervo e ali di colomba, beato chi decide di intraprendere il santo viaggio". E' proprio così: il Signore ci prende per mano e ci accompagna; tutto quello che dobbiamo fare, da parte nostra, è solamente dirgli il nostro sincero Sì.
Attraverso questa stessa lode il Signore vuole entrare nelle nostre tenebre, non importa quanto siano profonde: ci ripete di fidarci di Lui e di ascoltarLo, vuole che gli apriamo il nostro cuore perché possa consolarci e abbracciarci. Lodiamo il Signore, andiamo verso di Lui senza paura, così da essere liberati, guariti e amati. Nessuno è escluso da questo amore: noi siamo le mani tese di Maria, non possiamo tenere questo amore per noi ma, anzi, dobbiamo condividerlo e donarlo ai fratelli, stringendoci insieme nel Suo abbraccio.
Queste sono le parole che ci ha donato: “Sali su un alto monte, tu che rechi liete notizie in Sion; alza la voce con forza, tu che rechi liete notizie in Gerusalemme. Alza la voce, non temere; annunzia alle città di Giuda: "Ecco il vostro Dio! Ecco, il Signore Dio viene con potenza, con il braccio egli detiene il dominio. Ecco, egli ha con sé il premio e i suoi trofei lo precedono. Come un pastore egli fa pascolare il gregge e con il suo braccio lo raduna; porta gli agnellini sul seno e conduce pian piano le pecore madri”. (Is 40, 9-11)
Sabato 27 aprile - pomeriggio:
La preghiera dell’ Adorazione Eucaristica di oggi pomeriggio ci invita fin da subito a cantare con gioia: “Osanna, osanna all’Altissimo!”, è così che abbiamo accolto l'ingresso in mezzo a noi del Signore. I nostri occhi si sono fermati sul Suo Santissimo Corpo esposto nell'Ostia Santa, Pane dolcissimo disceso dall'alto. Il Signore, ancora una volta, ci ha attirato a Lui dicendoci “Non avere paura, vieni!"
Si, Signore! Noi vogliamo venire e stare con te, essere trasfigurati dalla tua presenza.
Non sono state necessarie tante parole, tutto tace perché è lo Spirito Santo che ci conduce al suo cospetto, per la sua intercessione abbiamo riconosciuto il nostro Re, cantando:"Signore tu mi scruti, Signore mi conosci, la tua saggezza stupenda per me, la tua creazione prodigio per me!".
Da tutta l’assemblea, in comunione, è sgorgato potente il ringraziamento al Signore per tutto quello che ha compiuto, compie e compirà nella vita di ciascuno di noi!
E con la sua Parola, puntuale e potente, è arrivato anche tutto il conforto e la forza di cui abbiamo bisogno nella vita.
Queste è la Parola che il Signore ci ha donato in questo questo pomeriggio in adorazione eucaristica: “Io, io sono il vostro consolatore. Chi sei tu perché tu tema uomini che muoiono e un figlio dell'uomo che avrà la sorte dell’erba? Hai dimenticato il Signore tuo creatore che ha dispiegato i cieli e gettato le fondamenta della terra. Avevi sempre paura, tutto il giorno, davanti al furore dell’avversario, perché egli tentava di distruggerti. Ma dov'è ora il furore dell’avversario? Il prigioniero sarà presto liberato; egli non morirà nella fossa né mancherà di pane. Io sono il Signore, tuo Dio, che agita il mare così che ne fremano i flutti - Signore degli eserciti è il suo nome. Io ho posto le mie parole sulla tua bocca, ti ho nascosto sotto l'ombra della mia mano, quando ho dispiegato i cieli e fondato la terra, e ho detto a Sion: "Tu sei mio popolo”. (Is, 51, 12-16)
Amen, alleluia!
Domenica 28 aprile - mattina:
Si conclude oggi questo meraviglioso convegno, in cui il Signore, nostro Dio, ha compiuto meraviglie, così come aveva promesso: ha scacciato le tenebre dalla nostra vita, attraverso l’intercessione potente di Maria Santissima, nostra Madre, mostrandoci la Sua luce e il Suo immenso Amore.
“Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce”: ti ringraziamo immensamente Padre nostro per la luce che ci ha invaso durante la preghiera di questa mattina, perché hai scacciato dai nostri volti la tristezza, donandoci la gioia della Tua presenza viva dentro ognuno di noi, sigillata nei nostri cuori: siamo pronti a dire, a chi non crede, che il Signore è sempre con noi e ci prende per mano, guidandoci nel cammino che ha preparato per ogni suo figlio, cosicché si compia la Sua volontà. “Rimanete in me ed io in voi”: Non è l’emozione di un momento, ma è la parola che viene seminata nella nostra anima.
Grazie Padre per aver rinnovato le nostre vite: sei venuto, infatti, a risvegliare la nostra chiamata, come figli della luce e come comunità, perché stare insieme è la nostra forza, la nostra grazia. Lo Spirito di Dio ha raggiunto anche coloro che sono rimasti a casa: le nostre famiglie, i nostri amici, i nostri fratelli, le nostre sorelle.
Maria ha potentemente interceduto per noi, per preparare i nostri cuori ad accogliere suo figlio. Ha manifestato la sua maternità, invitandoci a fuggire il male per praticare il bene, perché ci sia concordia e amore tra noi, stimandoci gli uni con gli altri, affinché attraverso la pace di Cristo la nostra comunità possa continuare ad essere un suo prezioso strumento d’amore.
La nostra comunità appartiene a Maria, colei che ha schiacciato la testa di Satana e ha portato la vittoria di suo Figlio in mezzo a noi: di fronte al suo cospetto le tenebre se ne vanno!
Torniamo, da questo convegno, con il cuore pieno del suo amore e della sua luce. Questa è la parola che accompagnerà il nostro viaggio di ritorno a casa:
“Ora così dice il Signore che ti ha creato, o Giacobbe, che ti ha plasmato, o Israele: Non temere, perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni. Se dovrai attraversare le acque, sarò con te, i fiumi non ti sommergeranno; se dovrai passare in mezzo al fuoco, non ti scotterai, la fiamma non ti potrà bruciare, poiché io sono il Signore, tuo Dio, il Santo d’Israele, il tuo salvatore. Io do l’Egitto come prezzo del tuo riscatto, l’Etiopia e Sera al tuo posto” (Isaia 43, 1-3).
Lodiamo il Signore, ora e sempre, Alleluia!

