
“E la gloria che tu hai dato a me, io l’ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola” (Gv 17,22)
1-4 Maggio 2025 – Scalea (CS) Santa Caterina Village
Qui troverete le relazione giornaliere del convegno
Giovedì 1 Maggio – pomeriggio
L’entusiasmo e la gioia che abbiamo nel cuore per l’inizio del 48° Convegno Internazionale della Comunità Maria si manifestano già dall’inizio della preghiera comunitaria che si è tenuta oggi pomeriggio. Subito il Signore ci ha chiesto di metterci in preghiera per cominciare sin da subito con fede e speranza ad incarnare la profezia di questo Convegno. Tutte le comunità locali e tutti i fratelli che oggi sono riuniti nel nome di Dio in questo luogo hanno ricevuto una chiamata, una convocazione direttamente dal Signore “Dove due o tre sono riuniti nel Mio nome, io sono in mezzo a loro”. È così, Gesù è da subito presente, pronto a riempirci della Sua Grazia: nessuno andrà via a mani vuote. Per permettere al Signore di operare e riempirci di doni, dobbiamo abbandonarci al Suo amore, dobbiamo lodarlo con canti di lode.
Proprio con il canto di lode infatti il Signore ha ribadito di aver preparato grandi cose per ciascuno di noi, e noi dobbiamo solo abbandonarci con fede alla Sua volontà. Dunque lodiamo il Signore per la fede che ci ha donato, per la comunità che ci fa essere fratelli e sorelle, per la gioia che ci dona e per l’amore che infonde nei nostri cuori. Siamo creature pensate da sempre, amate da sempre: siamo solo chiamati a dire “sì”. Questo si non deve però essere un si fondato sul sentimentalismo, ma una vera svolta per la nostra vita spirituale: arrendiamoci all’amore del Signore lasciando da parte tutto ciò che turba il nostro cuore perché il Signore vuole stabilire la dia dimora in ciascuno di noi.
Abbiamo avuto poi modo di sperimentare la profondità dello Spirito che ci pone in sintonia con il Padre: il Signore ci conferma che vuole abitare dentro il nostro cuore e noi dobbiamo permettergli di cambiare il corso della nostra vita. Allora siamo chiamati ad accogliere veramente l’amore del Padre che ci chiama “figlio amato, figlia amata”. Quasi sul finire della preghiera, il Signore ci ha mandato il passo dal libro di Ezechiele, che ci conferma il messaggio di questo primo incontro comunitario: Egli manda il suo Spirito per donare a ciascuno di noi ciò di cui ha bisogno, per fare nuova ogni cosa e per far rinascere le nostre ossa inaridite dandogli una vita nuova: solo attraverso lo Spirito si può ricevere una vita nuova; il Signore viene per ciascuno di noi e per donarci ciò di cui abbiamo bisogno.
“Mi disse: «Figlio d’uomo, queste ossa potrebbero rivivere?» E io risposi: «Signore, Dio, tu lo sai».Egli mi disse: «Profetizza su queste ossa, e di’ loro: “Ossa secche, ascoltate la parola del Signore!” Così dice il Signore, DIO, a queste ossa: “Ecco, io faccio entrare in voi lo spirito e voi rivivrete; metterò su di voi dei muscoli, farò nascere su di voi della carne, vi coprirò di pelle, metterò in voi lo spirito, e rivivrete; e conoscerete che io sono il Signore”». (Ezechiele 37, 3-6)
Venerdì 2 Maggio – mattina
Muovi di nuovo, ancora, con fede i tuoi passi verso il monte del Signore Comunità Maria!
Non portare sandali e bisaccia, ma alza lo sguardo, prendi la mano del tuo Signore, del Santo di Israele che ha in serbo per te grazie e benedizioni in abbondanza! Così il Signore ha accolto stamattina il suo popolo radunato.
La profezia in lingue ha annunciato “Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace agli uomini che egli ama!”. Il Signore con la sua infinita Misericordia è venuto a spezzare le nostre catene, a guarire le ferite dei nostri cuori e ad asciugare le lacrime delle nostre sofferenze. Ancora una volta, la Comunità ha invocato lo Spirito Santo e la sua forza ha agito in ogni cuore: contemplando l’Amore e lasciando operare lo Spirito Santo che ci viene in aiuto, abbiamo visto la gabbia che ci rendeva prigionieri cominciare ad aprirsi, le nostre catene spezzarsi.
Con la Parola di Efesini 2, 4-10, la risposta del Signore ci è giunta con tutta la sua potenza salvifica: “Ma Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amati, da morti che eravamo per i peccati, ci ha fatti rivivere con Cristo: per grazia infatti siete stati salvati…e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio; né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene.”
Amen, Alleluia!
Venerdì 2 Maggio – pomeriggio
Celebriamo il Signore! È Risorto e per sempre Lui vivrà!
Nel primo pomeriggio di questo secondo giorno di convegno siamo stati subito invitati alla lode gioiosa e fiduciosa. Lasciando il nostro cuore nelle mani premurose del Signore, ci siamo aperti gli uni agli altri e abbiamo tutti pregato per i fratelli che il Signore ci ha indicato.
Il Signore ha mandato questa parola: “Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la pone sotto un letto; la pone invece su un lampadario, perché chi entra veda la luce. Non c’è nulla di nascosto che non debba essere manifestato, nulla di segreto che non debba essere conosciuto e venire in piena luce” (Luca 8, 16-17)
Un segno concreto ha anche sottolineato la cura del Signore verso di noi, che in comunità si manifesta attraverso i fratelli, perché ad ognuno dei presenti è stato donato un segnalibro con una frase ispirata dallo Spirito Santo realizzati dalla comunità di Ginosa.
Il Signore ci ha mandato poi un’altra parola che conferma quanto sperimentato in preghiera: “Questa sarà l’alleanza che io concluderò con la casa di Israele dopo quei giorni, dice il Signore: Porrò la mia legge nel loro animo, la scriverò sul loro cuore. Allora io sarò il loro Dio ed essi il mio popolo. Non dovranno più istruirsi gli uni gli altri, dicendo: Riconoscete il Signore, perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande, dice il Signore; poiché io perdonerò la loro iniquità e non mi ricorderò più del loro peccato». (Geremia 31 33-34).
Il Signore, dopo aver operato numerose guarigioni, si è manifestato come uno “Sposo Ama la Sposa”, mostrando il Suo infinito Amore, la sua alleanza e la sua fedeltà.
Grazie Signore Gesù!
Sabato 3 Maggio – mattina
Il Signore questa mattina, attraverso il canto, ci ha accolto con gioia e preparato alla preghiera. Sin da subito con forza, ci siamo sentiti benedetti e beati e attirati da Lui a salire sul Suo Monte Santo. Maria, nostra madre, era presente e ha interceduto per noi: la nostra cara Madre ci ha chiesto di aderire completamente alla volontà di Dio, che vuole compiere il suo progetto su ognuno di noi, dobbiamo solo abbandonarci totalmente a Lui.
Un canto di lode si é innalzato, perché si possa manifestare la gloria di Dio. Il Signore ci ha invitato a risorgere, ci ha chiesto di ripartire dal nostro cuore e desidera il nostro si: come vasi siamo stati svuotati e riempiti dalla Sua Grazia e dal Suo splendore.
Il Signore ci ha donato la sua Parola: “Diceva: «Il regno di Dio è come un uomo che getta il seme nella terra; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce; come, egli stesso non lo sa. Poiché la terra produce spontaneamente, prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga. Quando il frutto è pronto, subito si mette mano alla falce, perché è venuta la mietitura». Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo? Esso è come un granellino di senapa che, quando viene seminato per terra, è il più piccolo di tutti semi che sono sulla terra; ma appena seminato cresce e diviene più grande di tutti gli ortaggi e fa rami tanto grandi che gli uccelli del cielo possono ripararsi alla sua ombra».Con molte parabole di questo genere annunziava loro la parola secondo quello che potevano intendere. Senza parabole non parlava loro; ma in privato, ai suoi discepoli, spiegava ogni cosa.” (Marco 4,26-32)
Noi siamo quel seme che cade sulla terra e che deve attendere con pazienza di germogliare aspettando i tempi di Dio. Il Signore ci ha guarito dalla paura di seguirlo e ci ha chiesto di non temere perché é Lui che provvede alla nostra vita. Egli sa e agisce secondo le nostre forze. Siamo usciti allora dalle nostre tombe ed abbiamo gridato con forza il nostro “Eccomi!”. Abbiamo invocato il nome di Gesù e siamo stati liberati e amati da Lui. Un “SI” totale che ci ha fatto accogliere l’amore di Dio e ci ha portato all’unità con i fratelli. A conclusione della preghiera il Signore ci ha donato due passi di conferma di quanto ha fatto:
“E voi, monti d’Israele, mettete rami e producete frutti per il mio popolo d’Israele perché sta per tornare.” (Ezechiele 36,8)
“ Gioisci, figlia di Sion, esulta, Israele, e rallegrati con tutto il cuore, figlia di Gerusalemme! Il Signore ha revocato la tua condanna, ha disperso il tuo nemico. Re d’Israele è il Signore in mezzo a te, tu non vedrai più la sventura. In quel giorno si dirà a Gerusalemme: «Non temere, Sion, non lasciarti cadere le braccia! Il Signore tuo Dio in mezzo a te è un salvatore potente. Esulterà di gioia per te, ti rinnoverà con il suo amore, si rallegrerà per te con grida di gioia, come nei giorni di festa». Ho allontanato da te il male,
perché tu non abbia a subirne la vergogna.” (Sofonia 3, 14-18)
Siamo stati riscattati dal Signore che ci ha donato la vita! Quanta gioia, Alleluia!
Sabato 3 Maggio – pomeriggio
“ Parla Signore, il tuo servo ti ascolta, insegnaci ad ascoltare”. Con queste parole, pronunciate davanti al Santissimo da Padre Ermete Aceto, il popolo di Dio si è messo in ascolto.
L’amore di Dio ha toccato e salvato molti cuori, donando la pace. La sala è colma del Suo amore.
“Non provare ad essere ciò che non sei, sii adesso ciò che sei e guarda solo a me”, è questo l’invito che ci ha fatto il Signore.
Siamo figli prediletti e amati, nessuno è escluso dal Suo Amore. Questa la parola che ci viene donata :
“Ma ora così parla il Signore, il tuo Creatore, o Giacobbe, colui che ti ha formato, o Israele!
Non temere, perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome; tu sei mio! Quando dovrai attraversare le acque, io sarò con te; quando attraverserai i fiumi, essi non ti sommergeranno; quando camminerai nel fuoco non sarai bruciato e la fiamma non ti consumerà,” ( Isaia 43,1-2)
Quanto Amore ci doni Signore, grazie per la tua tenerezza Paterna!
Domenica 4 Maggio – mattina
Eccoci arrivati all’ultimo giorno di Convegno della Comunità Maria, con la gioia nel cuore di quanto abbiamo sperimentato in questi giorni vogliamo ringraziarti Gesú per essere un solo corpo e un solo spirito insieme a tutti i fratelli che hai riunito in questo 48° convengo internazionale.” Com’è bello, come la gioia, che i fratelli stiano insieme”: così inizia il canto della preghiera di stamani; queste parole ci rappresentano, lasciano un sigillo su ognuno di noi ricordandoci di essere testimoni della Tua parola e delle meraviglie che in questi giorni hai compiuto Signore.
La profezia di questo Convegno si è manifestata e realizzata “E la gloria che tu hai dato a me, io l’ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola.” Abbiamo imparato che l’unità va cercata nelle opere e nei fatti, ma soprattutto nella preghiera e nel cercare sempre più la relazione con Gesù attraverso Maria che con la Sua dolcezza ci spinge e incoraggia alla vita nuova che Egli ha preparato per ognuno di noi.
“Fate quello che lui vi dirà, ascoltate la sua voce! Egli è l’acqua per la tua sete e l’amore per il nostro cuore”: così ci parla Maria attraverso il canto dei fratelli e ci invita a fidarci, a passare da lei per arrivare a Gesù e abbattere le nostre paure del cuore immergendoci nel Suo immenso e profondo amore e tenerezza di Madre.
È forte oggi la presenza di Maria nella Sua Comunità: Comunità Maria, questo nome appartiene a Lei, a Suo figlio e noi, Suo umile popolo, dobbiamo lasciarci condurre da Lui attraverso la nostra mamma celeste. Maria ci da la forza per essere testimoni di Gesù anche una volta finito questo incontro meraviglioso vissuto qui a Scalea in questi giorni.
“Grandi Cose ha fatto in me il Signore” è l’invito di Maria a fidarci pienamente in Gesù: continuiamo a credere con fermezza e fervore nel Signore per il nostro futuro, per i nostri progetti, la nostra vita, seguendo l’esempio di Maria che si è fidata completamente nelle mani del Padre, il quale ci ricorda che siamo i suoi figli riscattati a caro prezzo, nessuno escluso. Ognuno di noi oggi è rinato dal grembo di Maria annunciando il proprio “Si” a Maria e a Gesù nelle propria vita, nel proprio cammino, nella Comunità.
Il Signore Gesù ci chiama come figli e popolo amato a lodarlo poiché anche oggi vuole liberarci e guarirci col suo amore grande, garantendo edificazioni importanti in ognuno di noi, sua stirpe che lo cerca. Eccoti Signore, sei anche oggi in mezzo a noi, insieme allo Spirito di Verità che hai messo nei nostri cuori, tu che sei l’Onnipotente, il nostro Re. Dio vuole governare nella Comunità Maria e quindi nelle nostre Comunità locali, edificandoci alla verità, ai rapporti con i fratelli, spezzando definitamente tutto quello che non è di Dio. Queste sono le Parole che il Signore ci ha inviato:
” Dopo questo, io effonderò il mio spirito sopra ogni uomo e diverranno profeti i vostri figli e le vostre figlie; i vostri anziani faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni. Anche sopra gli schiavi e sulle schiave, in quei giorni, effonderò il mio spirito. Farò prodigi nel cielo e sulla terra, sangue e fuoco e colonne di fumo. Il sole si cambierà in tenebre e la luna in sangue, prima che venga il giorno del Signore,
grande e terribile. Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato, poiché sul monte Sion e in Gerusalemme vi sarà la salvezza, come ha detto il Signore, anche per i superstiti che il Signore avrà chiamati.” (Gioele 3,1-5)
“Benedite, Anania, Azaria e Misaele, il Signore, lodatelo ed esaltatelo nei secoli, perché ci ha liberati dagl’inferi, e salvati dalla mano della morte, ci ha scampati di mezzo alla fiamma ardente, ci ha liberati dal fuoco. Lodate il Signore, perché egli è buono, perché la sua grazia dura sempre. Benedite, fedeli tutti, il Dio degli dèi, lodatelo e celebratelo, perché la sua grazia dura sempre”. (Daniele 3,88-90)
Il Signore ha riportato in vita il suo popolo. Grazie Signore Gesù per le Tue meraviglie e tutto ciò che hai compiuto nei nostri cuori. Donaci la consapevolezza di voler diventare strumenti per te.
Amen, Alleluia!

